Adeguamento ascensori 2018: tutto quello che c’è da sapere
16
Ott

Adeguamento ascensori 2018: tutto quello che c’è da sapere

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Gli ascensori sono macchine indispensabili per la mobilità verticale. Rendono gli edifici accessibili a chiunque e sono un mezzo di trasporto indispensabile per le persone anziane o con disabilità. Si trovano in strutture pubbliche e private e sono una comodità anche per chi non ha problemi a fare le scale perché rendono più veloci gli spostamenti.

In Italia sono presenti 870.000 impianti che ogni giorno fanno più di cento milioni di corse rendendo agevole raggiungere i piani alti di palazzi e condomini, anche quando si trasportano oggetti pesanti. Gli ascensori rappresentano il mezzo di trasporto più utilizzato, ma allo stesso tempo si tratta di un mezzo di trasporto che richiede delle accortezze. Infatti, le macchine che permettono la mobilità verticale devono essere sottoposte regolarmente a un’attenta manutenzione.

Il malfunzionamento di un ascensore può mettere a repentaglio l’incolumità delle persone che ne fanno uso. Nel nostro Paese il 40% degli impianti sono stati costruiti prima del 1999 e per questo richiedono cautele particolari perché ne sia mantenuta la funzionalità in condizioni di sicurezza.

L’adeguamento degli ascensori nel 2018 deve rispondere a quanto stabilito dall’Unione Europea per il rinnovamento delle macchine per la mobilità verticale con l’obiettivo di renderle sicure al massimo grado.

Adeguamento ascensori: la normativa CEE

Per l’adeguamento degli ascensori, la normativa CEE prevede parametri di sicurezza che devono uniformare tutti i paesi dell’Unione Europea. Le regole sono state individuate in vista della tutela di tutte le persone che fanno uso di ascensori

Si stima che il 60% degli impianti per la mobilità verticale presenti in Italia sia sprovvisto dei più moderni sistemi di sicurezza. Si tratta di macchine che non soddisfano i requisiti indicati nella Direttiva 95/16 CE.

La Direttiva 2014/33/UE del 26 febbraio 2014 stabilisce che debbano essere svolte delle verifiche sugli ascensori esistenti da parte di tecnici specializzati. Se le ispezioni danno esito positivi gli specialisti producono certificazioni che garantiscono la sicurezza di ciascun impianto.

Gli interventi da predisporre per la messa in sicurezza delle macchine per muoversi in verticale tra i piani degli edifici sono a carico dei padroni di casa, dei proprietari dell’impianto, con il beneficio di eventuali agevolazioni fiscali presenti in ciascuno stato membro dell’Unione Europea.

Adeguamento ascensori 2018: quali modifiche fare

Ci sono diversi aspetti su cui intervenire per effettuare l’adeguamento degli ascensori nel 2018. Innanzitutto è necessario modificare gli impianti in modo da garantire una buona decelerazione della cabina prima dell’arresto, che deve avvenire con un ottimo grado di precisione perché il dispositivo sia correttamente allineato al piano.

Inoltre, devono essere installati sulle porte a chiusura comandata dispositivi per il rilevamento della presenza di persone o animali, in modo da scongiurare il rischio di urti o intrappolamenti che possono provocare lesioni anche gravi.

Per ottemperare alla norma UNI EN 81-82 è necessaria la modifica dei sistemi d’allarme in modo che sia sempre presente un collegamento bidirezionale tra l’impianto e i tecnici di un servizio di intervento che possa mettersi in moto in tempi brevi.

Infine, un ultimo aspetto che deve essere considerato è costituito dall’illuminazione interna della cabina dell’ascensore. Occorre accertarsi che funzioni correttamente in caso di guasto del macchinario e fornisca luce per un tempo sufficiente a coprire tutta la durata dei normali interventi di soccorso.

Adeguamento ascensori per disabili

Nella Direttiva 95/16 CE e nella Direttiva 2014/33/UE si legge: «Se l’ascensore è destinato al trasporto di persone e le dimensioni lo permettono, la cabina deve essere progettata e costruita in modo da non ostacolare o impedire, per le sue caratteristiche strutturali, l’accesso e l’uso da parte dei disabili e in modo da permettere tutti gli adeguamenti appropriati destinati a facilitarne l’utilizzazione da parte loro».

Nel testo del Parlamento Europeo che risale al 2014 viene anche riportato il riferimento alla Direttiva 2010/48/CE che è stata approvata nel 2009: «Le norme armonizzate attinenti alla presente direttiva dovrebbero tenere pienamente conto anche della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità».

L’adeguamento degli ascensori per disabili prevede che negli edifici non residenziali la cabina abbia una profondità di 140 cm e una larghezza di 110, mentre negli edifici residenziali la profondità deve essere di 130 cm e la larghezza di 95. In entrambi i casi la luce netta della porta è fissata a 80 cm. Lo spazio minimo antistante all’ascensore è un quadrato con lato di 150 cm.

Rispettando le misure qui riportate, l’impianto per la mobilità verticale diviene adatto anche per il trasporto delle persone disabili che devono spostarsi con carrozzina.

Adeguamento ascensori condominiali

L’adeguamento degli ascensori riguarda anche gli impianti condominiali. Per sostenere i costi degli interventi la spesa viene suddivisa tra tutti i condomini, contando anche chi non fa uso della macchina per la mobilità verticale.

Gli importi vengono stabiliti sulla base del valore delle singole unità immobiliari e sulla base della distanza di ciascun piano dal suolo (legge 220/2012).

 

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