Dimensioni ascensore: consigli per comprendere meglio le differenze
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Giu

Dimensioni ascensore: consigli per comprendere meglio le differenze

Agevolazioni e normativa, Ascensori, In evidenza, Modernizzazione

Nella scelta dell’ascensore per il proprio edificio, l’individuazione delle “giuste” dimensioni rappresenta un fondamentale elemento di valutazione, da assumere con la dovuta consapevolezza e con la necessaria condivisione di un esperto. Proprio per questo motivo, i consulenti di Gruppo Millepiani sono a completa disposizione della propria clientela per poter cercare di approntare le migliori soluzioni personalizzate per qualsiasi esigenza, nel rispetto dei requisiti di legge e delle preferenze dell’utenza utilizzatrice.

 

Cosa dice la legge

Il d.m. 236/89 prevede che l’ascensore debba avere una cabina di dimensioni minime da permettere l’utilizzo da parte di una persona su sedia a ruote. Le porte di cabina e di piano devono inoltre essere del tipo automatico, e di dimensioni tali da poterne consentire una facile fruizione anche da parte di persone soggette a disabilità.

La stessa legge prevede inoltre che i tempi di apertura e di chiusura delle porte debbano assicurare un comodo e agevole accesso, e che lo stazionamento della cabina ai piani di fermata debba avvenire con porte chiuse. Le bottoniere di comando devono avere il comando più alto ad un’altezza adeguata alla persona su sedia a ruote, ed essere anche idonea all’uso da parte di non vedenti. Ma cosa prevede la normativa in vigore per quanto concerne le dimensioni?

 

Le dimensioni minime secondo la legge

Al par. 8.1.12, il d.m. sopra citato evidenzia che negli edifici di nuova edificazione, non residenziali, l’ascensore deve avere la cabina di dimensioni minime di 1,40 m di profondità e 1,10 m di larghezza; porta con luce netta minima di 0,80 m, posta sul lato corto; piattaforma minima di distribuzione anteriormente alla porta della cabina di 1,50 × 1,50 m.

Invece, negli edifici di nuova edificazione residenziali l’ascensore deve avere la cabina di dimensioni minime di 1,30 m di profondità e 0,95 m di larghezza; porta con luce netta minima di 0,80 m posta sul lato corto; piattaforma minima di distribuzione anteriormente alla porta della cabina di 1,50 × 1,50 m.

Un discorso a sè stante riguarda gli edifici preesistenti che necessitano di un adeguamento. Nell’ipotesi in cui non sia possibile l’installazione di cabine di dimensioni superiori, l’ascensore potrà avere una cabina di dimensioni minime di 1,20 m di profondità e 0,80 m di larghezza; piattaforma minima di distribuzione anteriormente alla porta della cabina di 1,40 × 1,40 m.

Sempre in riferimento all’adattamento di ascensori preesistenti, le porte di cabina e di piano dovranno essere del tipo a scorrimento automatico, ma nel caso in cui non si possa provvedere alla sostituzione, si può mantenere la porta di piano ad anta incernierata purché dotata di sistema per l’apertura automatica. In ogni caso, viene previsto che le porte debbano rimanere aperte per almeno 8 secondi, e che il tempo di chiusura non sia inferiore a 4 secondi.

Per poterne sapere di più, vi consigliamo di contattare i consulenti di Gruppo Millepiani: la migliore scelta, per un servizio qualificato, professionale e dedicato.

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