Guida alle agevolazioni fiscali per l’ascensore condominiale
13
Giu

Guida alle agevolazioni fiscali per l’ascensore condominiale

Agevolazioni e normativa, Ascensori

Il tema delle agevolazioni fiscali per l‘ascensore condominiale è relativamente complesso, interessando diversi aspetti che ptorebbe essere opportuno riepilogare qui di seguito,  per lo meno in riferimento alle principali detrazioni sulle ristrutturazioni edilizie (quelle del 50%). Come funziona? E come accedere alle agevolazioni?

Detrazione Irpef al 50%

Il condominio può detrarre al 50% ogni spesa su interventi realizzati sulle parti comuni, a differenza di quanto avviene per le abitazioni private, per le quali è possibile accedere al beneficio fisclae solamente nelle ipotesi di intervento di manutenzione straordinaria, di ristrutturazione edilizia, di risanamento conservativo, e così via.

La detrazione Irpef può essere fruita dai singoli condomini nella misura stabilita dalla tabella condominiale di ripartizione millesimale: l’installazione dell’impianto di elevazione è infatti interpretabile come un intervento di manutenzione straordinaria, che può essere in grado di migliorare la mobilità all’interno dell’edificio.

 

Iva agevolata al 4%

Altra agevolazione prevista per l’acquisto e per l’installazione di un ascensore condominiale è relativo all’applicazione di un’aliquota IVA agevolata, ridotta al 4%, che può applicarsi in ogni fase della commercializzazione del bene, e anche nell’ipotesi in cui l’acquirente – oltre che un privato – sia, appunto, un condominio.

 

Contributi a fondo perduto per i disabili

Considerato che l’installazione di un ascensore è opera che permette il superamento delle barriere architettoniche, si può applicare quanto previsto nella legge 13/89, che prevede un contributo a fondo perduto cui hanno diritto le persone con disabilità e i condomini ove risiedano le persone affette da una disabilità.

Sulla base di quanto sopra, ne deriva che può ben accedere la contributo sia il soggetto diversamente abile che provvede a proprie spese alla realizzazione delle opere che siano finalizzate al superamento e all’eliminazione delle barriere architettoniche, quanto anche un altro soggetto – come il condominio – che sostiene tali spese, e che deve sottoscrivere la domanda (nel caso di condominio, un amministratore) unitamente al disabile.

In tale ipotesi il contributo viene concesso per la spesa base fino a 2.582,25 euro nella misura di un contributo base, e per massimali tra 2.582,25 euro e 12.911,42 euro nella misura del contributo base oltre al 25% dell’eccedenza della spesa relativa rispetto alla spesa base. Infine, nell’ipotesi di superamento dello scaglione di cui sopra, e fino al massimale di 51.645,69 euro, viene concesso un contributo pari a quanto in precedenza, oltre al 5% dell’eccedenza.

Per poterne sapere di più sulle agevolazioni fiscali che l’attuale quadro normativo prevede per l’installazione di un ascensore all’interno di un edificio condominiale, non possiamo che invitarvi a consultare il nostro staff di consulenti, sempre pronto a fornire un primo riscontro alle vostre esigenze più specifiche. Contattateci pertanto per un primo colloquio utilizzando i recapiti che trovate a fondo pagina.



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