Intervista al nuovo direttore tecnico Luca Scaldaferri
21
Apr

Intervista al nuovo direttore tecnico Luca Scaldaferri

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Luca Scaldferri è il nostro nuovo direttore tecnico. Lo abbiamo intervistato per farvi sapere qualcosa in più su di lui, su Gruppo Millepiani, e sul futuro del settore.

Buongiorno Dott. Scaldaferri, potrebbe raccontarci qualcosa su di lei e sul suo background?

Arrivo da Sapri, ridente località a sud di Salerno, ultimo paese della Campania. Dopo la laurea in ingegneria meccanica a Napoli sono emigrato a Milano, dove ho lavorato 1 anno nel campo della istruzione pubblica, per poi approdare in una multinazionale, la Schindler. Ho così cominciato a mettere in pratica le conoscenze teoriche acquisite all’università occupandomi di progettazione di impianti idraulici standardizzati e relative calcolazioni meccaniche. Successivamente sono entrato a far parte di un team che ha seguito lo sviluppo di una linea di prodotto europea di tipo idraulico, la serie S2000, dedicata ad applicazioni per servizi e montacarichi con portate da 630 chili a 6300 chili. Dopo il lancio di questa linea di prodotto mi sono occupato della divisione marine, ovvero nell’ufficio di progettazione di ascensori per imbarcazioni, principalmente navi da crociera.

Che ricordi ha di quel periodo?

Quello in Schindler è stato probabilmente quello più “divertente” ed affascinante, sia per la peculiarità dei prodotti, sia per i rapporti diretti con i clienti. Un’esperienza che mi ha portato fino in Corea del Sud per l’acquisizione di alcuni ordini per il cantiere navale della Daewoo. Negli ultimi cinque anni in Schindler ho avuto il ruolo di responsabile di tutti i uffici tecnici Italia: oltre a seguire il team marine seguivo altre quattro unità dedicate a differenti tipologie di business (ascensori completi per il mercato italiano, ammodernamenti parziali, Grandi progetti, Engineering), oltre che project manager per commesse più specifiche. In tutti questi anni mi sono occupato pertanto di sviluppo di prodotto a livello di insieme, di riduzione costi, gestione delle persone, gestione dei processi, miglioramento dell’efficienza, miglioramento della qualità, ammodernamento dei tool di progettazione locali. Inoltre negli anni mi sono sempre occupato delle normative del settore, e ciò mi ha consentito anche di conoscere diversi esperti del settore e di collaborare con loro durante i lavori nella commissione ascensori dell’UNI o a livello di associazione.

Come è nata la collaborazione tra lei e Gruppo Millepiani?

Conoscevo Millepiani come concorrente. Un giorno di fine maggio 2015 sono stato contattato da un head hunter per un colloquio: da lì ha preso il via un iter composto da incontri conoscitivi e di approfondimento. Da parte mia c’è stato subito un forte interesse: ho trovato subito molto dinamica e sfidante la proposta di collaborazione orientata alla crescita ed allo sviluppo aziendale, soprattutto per i mercati esteri. E finalmente da novembre sono entrato a far parte del Gruppo: un ambiente aperto e collaborativo dove non mancano gli stimoli.

Potrebbe descrivere il suo ruolo chiave nell’azienda?

Come direttore tecnico ho il compito di sovraintendere a tutte le attività di progettazione degli impianti ascensori e piattaforme elevatrici, e supportare i commerciali negli studi di fattibilità più complessi. Sono il punto di riferimento per gli aspetti normativi, rappresentando l’azienda anche nella commissione tecnica ascensori di UNI. Definisco, di concerto con il responsabile aziendale della qualità, i processi aziendali al fine di garantire il mantenimento della certificazione ISO 9001. Inoltre, in collaborazione con il direttore generale, mi occupo della gestione dei fornitori sia per la parte meccanica che per quanto riguarda la divisione dei quadri di manovra, e sono il principale interfaccia degli organismi di certificazione.

Quali sono i suoi obiettivi per Gruppo Millepiani?

I principali obiettivi in Gruppo Millepiani sono innanzitutto quello di rendere l’organizzazione del lavoro più strutturata ed efficiente, contribuendo a sviluppare gli obiettivi di fatturato e di quota di mercato che ci siamo posti per i prossimi anni. Investiremo in nuovi progetti di sviluppo dei prodotti, di innovazione dei metodi, dei tool di progettazione e di produzione. Ci stiamo muovendo su più progetti, alcuni già avviati prima del mio arrivo ed ora in una fase avanzata (come quello dei pulsanti wireless o della piattaforma free sky), altri che stiamo avviando in questi primi mesi del 2016.

Ci può dire quali sono i 3 principali vantaggi delle soluzioni di Gruppo Millepiani?

Si tratta di peculiarità molto importanti, frutto dell’evidenza che al cliente non vendiamo “prodotti”, ma “soluzioni”. Schematizzando, direi: trasparenza, flessibilità e unicità. La trasparenza ci è data dalla capacità di gestire le soluzioni vetrate. La flessibilità è figlia di un’organizzazione snella e molto collaborativa che consente lead time di elevato livello, e la possibilità di riscontrare qualsiasi esigenza della clientela. L’unicità è data dal fatto che ogni soluzione di Gruppo Millepiani si differenzia dalle altre, rendendo ogni impianto riconoscibile protagonista del suo ambiente.

Customized e Export oriented oggi sono le parole chiave, perché secondo lei e come si sviluppano nel settore ascensori?

Sappiamo benissimo che le multinazionali sono le leader del settore per quanto riguarda le soluzioni standardizzate. Tuttavia, è ben noto che i clienti più esigenti amano cercare il “vestito su misura”, non accontentandosi di selezionare qualcosa “su catalogo”, ma ambendo a una soluzione unica che li differenzi dagli altri. Per quanto riguarda l’export, è lapalissiana la situazione del mercato italiano, divenendo fondamentale muoversi in mercati esteri: una strada pressochè obbligata, che – passo dopo passo – ci rende orgogliosi di ogni sforzo.

Dove vede tra 5 anni Gruppo Millepiani?

Leader nelle “soluzioni” per ascensori. Sia ben chiaro, la strada da fare è tanta e certi risultati non si raggiungono senza sforzo e sacrificio: la mia impressione è che il gruppo sia straordinariamente solido, e che con gli innesti giusti ed una attenta gestione dei progetti che abbiamo in programma, sia possibile togliersi ampie soddisfazioni.



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