Lavorare in Gruppo Millepiani: intervista a Uel Bertin
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Dic

Lavorare in Gruppo Millepiani: intervista a Uel Bertin

Life in Gruppo Millepiani

Lavorare in Gruppo Millepiani è una grande esperienza: i ragazzi che entrano a far parte del team si interfacciano con una realtà in rapida crescita e per questo i talenti che cerchiamo devono essere consapevoli della forte spinta internazionale che il loro ruolo richiederà.

“Siamo sempre alla ricerca di talenti e di competenze specifiche che possano contribuire ad arricchire la nostra squadra, verso un livello di professionalità e un know how che ci differenzi sul mercato” spiega l’amministratore delegato Massimo Santabrogio. In un contesto come quello di Gruppo Millepiani, fortemente tecnico, la qualità della formazione e delle esperienze pregresse dei dipendenti fa la differenza.

Da qualche tempo in Gruppo Millepiani è stato avviato un progetto di potenziamento del team commerciale in un’ottica di internazionalizzazione. Come afferma Santambrogio: “le sfide attuali ci hanno portato a investire in mercati esteri e per noi è fondamentale avere risorse interne di respiro internazionale”.
E proprio con questo obiettivo è stato avviato l’inserimento di Uel Bertin, 27 anni, di São Paulo, arrivato in Gruppo Millepiani a settembre. Di origine brasiliana, è un giovane commerciale estero molto entusiasta di questa sua nuova avventura. Ecco cosa ha risposto alle nostre domande.

millepiani_Uel
Cosa ti piace del tuo lavoro?
Sviluppare nuovi affari, cercare nuove possibilità di business fuori dal paese

Come definiresti con una parola Gruppo Millepiani?
È difficile riassumere una realtà come Gruppo Millepiani in una parola sola. Direi che quella che dal mio punto di vista la riassume meglio è: “personale”. Questa parola sintetizza la possibilità che l’azienda per cui lavoro dà ai clienti di creare business su misura, sintomatico del fatto che sia piccola certo, ma comunque in grado di valorizzare i propri dipendenti: qui sei una persona che conta davvero.

Com’è lavorare in un’azienda italiana?
Certamente è diverso, perchè l’Italia ha una notevole divisione interregionale, ma comunque lavora come una realtà europea; cambia ovviamente la lingua e il modo di interagire con gli altri. C’è una cosa però in particolare che a me risulta molto strana di questo paese, cioè il rapporto con il nostro amministratore delegato: con lui si può parlare, si può interagire e non è a 5 piani sopra di noi!

Cosa diresti ad un candidato in un colloquio di lavoro per convincerlo a lavorare qui?
In Gruppo Millepiani avrà sicuramente gli strumenti per sviluppare il proprio lavoro, troverà sempre quello che gli serve e avrà a che fare con un gruppo che diventerà quasi una famiglia.



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