Come previsto dalla normativa vigente, il proprietario di uno stabile è tenuto a far effettuare regolari interventi di manutenzione ascensori, e sottoporre gli stessi a verifica periodica.

Una verifica che non è relativa solamente ai “tradizionali” ascensori, ma che, in seguito all’approvazione del DPR 214/10, riguarda anche le piattaforme elevatrici e i montascale con altezza di sollevamento superiore 2 metri.

Al di là dei riferimenti di legge, l’attività di manutenzione ascensori risponde a un prioritario obiettivo: garantire la piena sicurezza degli ascensori che, nonostante siano realizzati e collaudati secondo i migliori standard di tutela, devono comunque essere protagonisti di alcuni periodici interventi di verifica finalizzati a individuare eventuali elementi di criticità e, in ogni caso, conservare i massimi livelli di funzionalità.

I nostri interventi di manutenzione ascensori

Alla luce di quanto precede, Gruppo Millepiani si rivolge alla propria clientela per poter assicurare l’effettuazione dei migliori interventi di manutenzione, sugli ascensori, sui montacarichi, sulle piattaforme elevatrici e sui montascale, di propria realizzazione o di realizzazione di terzi, proponendosi dunque come il nuovo e unico punto di riferimento per tutti coloro che desiderano avere solo il meglio dagli impianti di spostamento verticale.

I tecnici di Gruppo Millepiani, oltre manutenzione ascensori di natura ordinaria, finalizzata ad assicurare che l’impianto operi in condizioni di efficienza e di sicurezza, garantisce anche le migliori operazioni di manutenzione straordinaria: il tutto, con la competenza e con l’esperienza che lo staff aziendale ha maturato in tutti i contesti operativi, fornendo al cliente soluzioni di elevata professionalità.

Finalità e certificazione

Ogni attività di verifica sullo stato di manutenzione degli impianti, sulla sua funzionalità, sicurezza e rispetto della normativa, verrà accompagnato con il rilascio di apposita documentazione che potrà essere custodita unitamente al libretto di omologazione dell’impianto, ai suoi schemi tecnici (elettrici e oleodinamici), ai disegni meccanici, alla documentazione accessoria di conformità e agli altri documenti eventualmente prodotti in sede di produzione o successive modifiche.

L’articolo 15 del DPR 162/99 stabilisce che il proprietario dell’ascensore debba affidare la manutenzione dell’impianto di ascensore “a persona munita di certificato di abilitazione o a ditta specializzata”. Ne consegue che non è consentito tenere impianti in esercizio se la manutenzione ascensori non è affidata a soggetti abilitati, individuati dalla legge.

Frequenza degli interventi

Il tecnico incaricato della manutenzione deve eseguire due diversi tipi di attività:

Visite di manutenzione e di controlli preventivi. Queste hanno lo scopo di verificare e di assicurare il regolare funzionamento di tutte le componenti principali dell’impianto, con particolare attenzione alle porte dei piani e alle serrature, nonché allo stato di conservazione delle funi. Deve inoltre effettuare le consuete operazioni di pulizia e di lubrificazione delle parti.

Controlli che hanno l’obiettivo di constatare e verificare l’integrità e l’efficienza di tutti i dispositivi e delle componenti su cui si basa la sicurezza dell’impianto, come il sistema di allarme, le funi, il paracadute, la discesa al piano.

Per il secondo tipo di interventi, la legge stabilisce una frequenza minima di sei mesi, definendoli, appunto, “visite semestrali” e devono essere rispettati in modo del tutto tassativo. Le visite di manutenzione ascensori di genere preventivo, invece, non hanno una frequenza obbligatoria precisa, perché, recita la normativa, dipendono dalle “esigenze dell’impianto”. In effetti, il numero di visite “giusto” dipende dalle caratteristiche specifiche dell’impianto, dalle condizioni e dall’intensità di utilizzo e anche dallo stato di conservazione. Prendendo in considerazione le caratteristiche medie di tutto il parco impianti in funzione in Italia, le visite annuali vengono effettuate dalle otto alle dodici volte.

Il manutentore, dal canto suo, quando prende in carico la manutenzione ascensori, svolge un’ispezione accurata degli impianti, al fine di valutare con precisione il suo stato di conservazione e di conoscerne le caratteristiche tecniche. Una volta verificate le condizioni di utilizzo, deve mettere a punto un programma di manutenzione dove indicare anche il numero di visite annuali per la manutenzione preventiva utili a una opportuna conservazione dell’ascensore, tenendo presente anche le possibili indicazioni del manuale d’uso dell’impianto.

 
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