Piattaforme elevatrici per disabili: come sono disciplinate dalla legge
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Giu

Piattaforme elevatrici per disabili: come sono disciplinate dalla legge

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Le piattaforme elevatrici per disabili rappresentano delle fondamentali soluzioni di mobilità verticale, da adottarsi in quelle situazioni in cui non sia possibile o preferire ricorrere con alternative più tradizionali, come l’ascensore. Realizzabili in contesti interni o esterni rispetto a un fabbricato principale, la loro installazione, fruizione e manutenzione è rigidamente disciplinata dalla legge, che adatta ad esse le indicazioni applicative ampiamente fornire per gli elevatori per sole sole, nelle ipotesi in cui le piattaforme elevatrici per disabili abbiano un’altezza di caduta superiore a 2 metri.

 

Verifiche periodiche biennali

Tra i principali aspetti di disciplina di legge, spicca la necessità di procedere a una veriica periodica sulla piattaforma elevatrice per disabili, da effettuarsi da personale esperto autorizzato, su incarico del proprietario dello stabile. Un passaggio fondamentale per poter cercare di mantenere adeguati livelli qualitativi nell’impianto installato, intervenendo in maniera correttiva nel caso in cui sussistano margini di efficientamento: durante tali attività, infatti, l’ispezione periodica punterà ad accertare che le parti dalle quali dipende la sicurezza di esercizio della piattaforma siano in condizioni di efficienza, e che i dispositivi di sicurezza funzionani regolarmente.

 

Licenza di impianto e di esercizio

La licenza di impianto è rilasciata, previa comunicazione al sindaco, da parte del proprietario dell’edificio dove viene installata la piattaforma elevatrice per disabili. Il documento dovrà riportare l’indirizzo dello stabile, la portata, la corsa e il numero delle fermate della piattaforma, la ragione sociale della ditta individuata dal proprietario per l’installazione della piattaforma.

Dopo la marcatura della piattaforma elevatrice, sarà altresì rilasciata la licenza di esercizio, riportante indirizzo dell’edificio dove è stato installata la piattaforma, la portata, la corsa e il numero delle fermate, la dichiarazione di conformità della ditta costruttrice, l’indicazione della stessa, l’accettazione dell’incarico ad effettuare le verifiche periodiche sulla piattaforma da parte di un organismo autorizzato.

La licenza di esercizio è rinnovata ogni due anni attraverso effettuazione della verifica periodica con esito positivo da parte dell’organismo di certificazione, tenuto a rilasciare al proprietario il verbale di verifica periodica e a inoltrare al sindaco gli eventuali verbali di verifica periodica con esito negativo. In tale ipotesi, il sindaco attuerà le misure del caso, comprese anche quelle che porteranno al fermo dell’impianto fino alla rimozione delle cause che lo hanno determinato.

 

Documentazione

Anche per le piattaforme elevatrici per disabili, l’esito delle ispezioni periodiche è annotato in apposito fascicolo, dove sarà contenuta anche la copia della dichiarazione di conformità della piattaforma, la copia delle comunicazioni al proprietario e al sindaco. Inoltre, in ogni piattaforma elevatrice per disabili dovrà essere apposta una targa che riporta l’organismo di certificazione incaricato di effettuare le verifiche periodiche, la ditta installatrice e il numero di fabbricazione della piattaforma, il comune e il numero di matricola assegnato, la portata complessiva in chilogrammi.

Se desiderate saperne di più sulle piattaforme elevatrici per disabili e sui requisiti tecnici e di legge di tali impianti, vi consigliamo di contattare i consulenti di Gruppo Millepiani.



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