Scala mobile: tra storia, miti e innovazione tecnologica
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Mag

Scala mobile: tra storia, miti e innovazione tecnologica

In evidenza, Scale mobili - Marciapiedi mobili

Dagli aeroporti ai centri commerciali, nel mondo esistono decine di milioni di scale mobili di varie dimensioni, pendenze, strutture architettoniche, pregi estetici. Eppure, calpestandola quotidianamente con particolare noncuranza, spesso ci si dimentica che la scala mobile è il frutto di una lunga ricerca nei sistemi di trasporto delle persone, con una storia piuttosto interessante e ben più remota di quanto possiate immaginare.

 

Come sono nate le scale mobili

 

L’idea di realizzare un sistema di scale mobili nacque sul finire dell’Ottocento per merito di un inventore statunitense, Jesse W. Reno, che ipotizzò una struttura elevatrice in grado di poter essere utilizzata dalle persone in condizioni di sicurezza, facilitando in tal modo le salite e le discese su superfici non piane. Nella sua ideazione originaria, il brevetto era un lontano parente dei ritrovati tecnologici più avanzati, oggi disponibili sul mercato, prevedendo – ad esempio – l’utilizzo di semplici gradini in legno.

 

La fruizione del legno come struttura di riferimento rimase largamente salda per una buona parte del secolo successivo: dagli Stati Uniti al Regno Unito, fu sicuramente il materiale più utilizzato per le scale mobili, tanto che perfino nella parte finale dello scorso secolo non mancarono le fruizioni nella maggior parte dei luoghi pubblici. L’abbandono del legno fu probabilmente favorito dal noto evento del 18 novembre 1987: la stazione metropolitana di Londra King’s Cross St. Pancras fu infatti oggetto di un devastante incendio provocato dalla caduta accidentale di un fiammifero acceso in una sala macchine della scala mobile. L’effetto scaturito da tale incidente fu straordinariamente dannoso: il c.d. “trench effect” uccise 31 persone a causa dell’improvvisa esplosione all’interno della stazione. In seguito a quell’evento, le misure di sicurezza nelle metro furono rese più severe, riguardando anche i gradini di legno delle scale mobili, sostituite dal metallo.

 

Come sono composte le scale mobili

 

Anche se le scale mobili hanno una lunga storia di evoluzione tecnologica, il funzionamento non è rimasto lontano da quello originario. Le scale mobili sono infatti composte da una scala con gradini mobili trascinati meccanicamente in maniera tale che rimangano orizzontali, rendendo pertanto comoda e sicura la percorrenza da parte degli utenti. Il funzionamento è altrettanto simile a quanto avviene con i marciapiedi mobili, che si spostano verso l’alto o verso il basso, ma senza la presenza dei noti gradini.

 

Alla fine e all’inizio della scala mobile vi sono poi delle piattaforme allineate con il terreno, per poter facilitare l’entrata e l’uscita. Un altro elemento importante della scala mobile è il corrimano, ricoperto generalmente in gomma antiscivolo, che procede alla stessa velocità dei gradini.



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