Collaudo ascensore per agibilità: tutto quello che devi sapere
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Collaudo ascensore per agibilità: tutto quello che devi sapere

Ascensori

Come sancito dalla direttiva ascensori 2014/33/UE e dal DPR 162/99, ogni ascensore deve essere progettato ed installato nel rispetto dei Requisiti Essenziali di Sicurezza e Salute fissati dalla normativa vigente.

Una volta installato, l’installatore deve rilasciare al proprietario dell’impianto il certificato di collaudo dell’ascensore, i cui contenuti possono variare in funzione della procedura di valutazione della conformità applicata.

Scopriamo in questa guida tutti i dettagli relativi il certificato di agibilità di un immobile, i documenti per l’abitabilità, il certificato collaudo dell’ascensore e la documentazione per la messa in esercizio dell’ascensore.

Documenti per abitabilità immobile: che cos’è e normativa vigente

Prima di concentrare l’approfondimento sulla disciplina concernente i documenti per agibilità e i documenti per abitabilità, è bene fare chiarezza in merito alle nozioni di ascensore, di proprietario dello stabile in cui viene installato l’impianto e di soggetto installatore.

Un ascensore è un apparecchio a motore che collega i piani di uno stabile mediante una cabina destinata al trasporto di persone, di persone e cose, o soltanto di cose, e munita di comandi situati al suo interno.

Gli ascensori privati devono ottenere l’autorizzazione del Comune ovvero la documentazione per la messa in esercizio dell’ascensore e quella dell’Asl per la realizzazione dei controlli periodici per la sicurezza.

Ogni proprietario dello stabile in cui viene progettato ed installato l’ascensore privato è responsabile diretto dell’impianto installato ed è tenuto a sottoporlo a regolare manutenzione e verifica periodica ogni 24 mesi.

Il soggetto installatore è responsabile della progettazione, dell’installazione e della commercializzazione dell’impianto ascensore.

In base a quanto previsto dal D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, i documenti per l’abitabilità di un immobile vengono rilasciato dal dirigente o dal responsabile dell’ufficio comunale di competenza.

Il certificato di agibilità di un immobile è obbligatorio per vendere, acquistare o affittare un immobile, ma anche per esercitare qualsiasi attività ai fini commerciali e per vivere all’interno di uno stabile o di un’abitazione, ai fini residenziali.

Il rilascio dei documenti per l’agibilità deve essere richiesto agli uffici competenti del Comune di competenza presentando l’istanza su modulo scaricato dal sito dell’Ente locale, e compilato con tutti i dati dell’immobile, dei proprietari (e eventuali comproprietari), allegando la specifica documentazione.

Si ricorda che nella presentazione dell’istanza di certificato di abitabilità dell’immobile, è necessario elencare tutti gli estremi autorizzativi (Autorizzazioni, Permessi di Costruire, D.I.A., Concessioni Edilizie, SCIA edilizia) per agevolare il personale tecnico de Comune nel facile reperimento dei fascicoli corrispondenti al fabbricato in questione.

Documenti per abitabilità: quali allegare alla domanda?

All’istanza presentata all’Ufficio tecnico del Comune di competenza deve essere allegata la seguente documentazione necessaria per ottenere il rilascio del certificato di abitabilità dell’immobile:

  • Documentazione attestante l’avvenuta iscrizione al catasto dell’immobile;
  • Dichiarazione di conformità, resa da tecnico abilitato, ai sensi dell’art. 4 del DPR 425/94;
  • Dichiarazione di conformità degli impianti installati ai sensi della legge 46/90;
  • Copia di certificato di collaudo statico e di conformità delle strutture rilasciato dal genio civile.
  • Certificato collaudo ascensore;
  • Dichiarazione sotto forma di perizia giurata, redatta da tecnico abilitato relativa al superamento ed eliminazione barriere architettoniche;
  • Copia pagamento oneri di urbanizzazione;
  • Atto di provenienza nel caso in cui il richiedente del Certificato di Agibilità è diverso dal titolare del permesso di costruire;
  • Perizia Giurata del tecnico incaricato oltre tre copie della stessa;
  • Fotocopia di un Documento d’identità in corso di validità del soggetto dichiarante;
  • Attestazione di pagamento dei diritti di segreteria.

Tempistica rilascio Certificato per abitabilità immobile

Per quanto concerne la tempistica necessaria per il rilascio del Certificato di abitabilità dell’immobile, dalla data di presentazione della domanda di rilascio della domanda, intercorre all’incirca un mese (30 giorni).

Se trascorsi i 30 giorni, il soggetto istante non si vede pervenire alcuna risposta da parte dell’Ufficio tecnico del Comune, in virtù del c.d. Silenzio-assenso, l’abitabilità si intende attestata.

Se il soggetto istante si è avvalso della possibilità di presentare l’autocertificazione, il termine per la formazione del c.d. Silenzio-assenso è di 2 mesi, ovvero 60 giorni, dalla presentazione della domanda.

Costi Rilascio Certificato per abitabilità immobile

Quanto costa il rilascio del Certificato di agibilità dell’immobile? Il soggetto istante è tenuto al pagamento di due marche da bollo (entrambe di 16 €) e dell’importo dei diritti di segreteria che variano a seconda dell’Ente comunale competente. Il costo medio è di 40/50 euro.

Omessa presentazione domanda di agibilità: sanzioni irrogate

Per completezza della disciplina relativa alla domanda di rilascio del Certificato di Agibilità, si ricorda che deve essere presentata entro 15 giorni dall’ultimazione dei lavori.

Nel caso in cui il soggetto istante non presenti l’istanza, rischia l’irrogazione delle sanzioni pecuniarie che variano in base ai giorni intercorsi dalla fine dei lavori.

Gli importi della sanzione pecuniaria irrogata nel caso di omessa presentazione della domanda di abitabilità dell’immobile sono di seguito riportate:

  • € 77,00 (dal 16° al 30° giorno dall’ultimazione dei lavori),
  • € 232,00 (dal 31° al 60° giorno dalla fine dei lavori),
  • fino a € 464,00 (dopo il 61° giorno dall’ultimazione dei lavori).

Documenti per l’abitabilità e agibilità: chiarimenti normativi

Se fino ad un recentissimo passato agibilità e abitabilità erano due certificazioni diverse, con i recenti interventi legislativi, questa differenza è venuta meno.

Il Governo Monti ha ufficializzato il c.d. certificato di Agibilità Parziale, solo nei casi in cui le unità immobiliari posseggano due requisiti fondamentali:

  • le unità devono essere dotate delle relative opere di urbanizzazione primaria,
  • le porzioni devono essere strutturalmente e funzionalmente autonome.

Collaudo ascensori privati: finalità e campo di applicazione della normativa

Per omologazione di un ascensore privato si intende “l’accertamento dell’idoneità dell’impianto a svolgere le funzioni per le quali è stato realizzato in condizioni di sicurezza e conformemente alla norma“.

La finalità del collaudo di un ascensore è quella di accertare la conformità dell’impianto alla Direttiva 2014/33/UE, attraverso il controllo del rispetto della normativa tecnica di riferimento.

In attuazione della Direttiva 2014/33/UE le nuove normative sono entrate in vigore in data 16 marzo 2017 e si applicano agli ascensori in uso permanente negli stabili o edifici nonché ai componenti di sicurezza impiegati.

Sono esclusi:

  • ascensori da cantiere;
  • ascensori progettati e costruiti a fini militari o di ordine pubblico;
  • impianti a fune, comprese le funicolari;
  • apparecchi di sollevamento la cui velocità di spostamento non supera 0,15 m/s;
  • apparecchi di sollevamento collegati a una macchina e destinati esclusivamente all’accesso ai posti di lavoro;
  • treni a cremagliera;
  • ascensori utilizzati nei pozzi delle miniere.

 

Documentazione collaudo ascensori privati

Ecco la documentazione necessaria per procedere con il collaudo degli ascensori privati:

  • dichiarazione di conformità alle norme armonizzate;
  • relazione tecnica, disegni piante e elevazioni, schemi elettrici e idraulici;
  • dichiarazione di registrazione del paracadute e/o valvola di blocco;
  • eventuale analisi dei rischi conforme alla norma ISO 14798;
  • documentazione tecnica per elementi diversi dai componenti di sicurezza;
  • certificati per i componenti di sicurezza;
  • certificato CE di tipo dell’ascensore modello;
  • dichiarazione dell’installatore;
  • istruzioni di uso e manutenzione, compreso le istruzioni di emergenza;
  • dichiarazione di conformità del progetto ai requisiti di prevenzione incendi;
  • dichiarazione di conformità finale.

 

Sopralluogo e Documentazione per la messa in esercizio dell’ascensore

Una volta esaminata con esito positivo la documentazione per la messa in esercizio dell’ascensore poc’anzi indicata, l’installatore con un ingegnere procedono con il sopralluogo per eseguire tutte le prove ed i controlli sull’impianto.

Se tutto ok, l’installatore procede con la redazione dell’attestato di esame CE e appone il suo numero di identificazione a lato della marcatura CE.

In caso di esito negativo, l’installatore deve richiedere nuovo sopralluogo.

Il proprietario deve comunicare l’avvenuto collaudo ascensore per agibilità al Comune competente per territorio entro e non oltre 10 giorni dalla data della dichiarazione di conformità UE dell’ascensore.

La comunicazione deve contenere le seguenti informazioni:

  • l’indirizzo dell’edificio dove è installato l’ascensore;
  • la ragione sociale dell’installatore dell’ascensore;
  • la velocità, la corsa, la portata dell’impianto ascensore;
  • la copia della dichiarazione di conformità (D.Lgs. n. 17 del 27 gennaio 2010);
  • indicazione della ditta incaricata ad espletare le ispezioni periodiche sull’impianto.

Nel caso di mancato invio della comunicazione ne deriva il divieto di mettere e di mantenere in servizio l’ascensore.

 

Ascensore: Verifiche periodiche

Una volta messo in esercizio l’ascensore, l’impianto deve essere sottoposto a verifiche periodiche con cadenza biennale da parte degli ingegneri tecnici abilitati.

La finalità delle verifiche periodiche è volta ad accertare se i dispositivi di sicurezza funzionano regolarmente.

Il soggetto incaricato deve rilasciare al proprietario il verbale relativo alla verifica.

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