Installazione ascensore: metodi, costi, tempi e normative
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Nov

Installazione ascensore: metodi, costi, tempi e normative

Ascensori

Quanto costa l’installazione di un ascensore? Cosa dice la normativa e quali sono i tempi necessari per installare un sistema di elevazione all’interno di un edificio?

L’installazione di un ascensore in condominio è un impianto non sempre presente. E, quando sorge la necessità (o la preferenza) di installarlo, spesso le buone intenzioni naufragano dinanzi a regole, tempi, costi e metodi non chiari e suscettibili di differenti valutazioni. Negli edifici in cui è presente fin dall’origine ci si pone il problema di quale deve essere la ripartizione delle spese di ascensore.

Cerchiamo dunque di fare un po’ di chiarezza su questo tema, riassumendo tutto quello che si deve conoscere per poter procedere a una serena installazione di un ascensore all’interno di un edificio.

Installazione ascensore: condominio o no?

Come risulta essere facilmente intuibile, l’installazione di un ascensore sarà più snella se avviene all’interno di una piena proprietà immobiliare. Nel caso in cui, invece, l’installazione debba avvenire all’interno di una proprietà condominiale, è bene ricordare che la sua opera rientra nella materia delle innovazioni, e che pertanto andranno adottate le maggioranze già richieste dall’art. 1136 c.c.. In questo caso, è inoltre bene predisporre una relazione strumentale adeguata e approfondita, che possa sancire eventuali margini di gravosità e che possa attestare l’assenza di eventuali danni alle proprietà individuali del singolo condomino (come può accadere, ad esempio, all’installazione di un ascensore che limita la visuale privata delle finestre della proprietà privata).

Installare un ascensore in condominio è un intervento che risponde a diverse esigenze: può costituire un ammodernamento richiesto da tutti i condòmini in un edificio storico oppure serve al disabile o agli anziani con difficoltà motorie per conquistare una certa autonomia di movimento.

La Legge 13/1989 prescrive che nel caso in cui il condominio rifiuti di assumere entro tre mesi dalla presentazione dell’istanza formale le deliberazioni per l’abbattimento delle barriere architettoniche, i disabili possono installare a proprie spese ascensori, sistemi di elevazione, strutture mobili e facilmente rimovibili al fine di rendere più agevole l’accesso.

Tuttavia, installare un ascensore in un condominio può sollevare anche qualche problema: si pensi al caso in cui i condòmini non sono d’accordo sul da farsi e ricorrono in giudizio perché temono che sia compromesso il loro diritto ad usufruire degli spazi comuni.

I giudici si sono pronunciati (Cassazione con la sentenza 16846/2015) a favore dell’installazione di un ascensore condominiale anche quando la sua installazione riduce la larghezza della scala condominiale.

Costi installazione ascensore

Per quanto concerne i costi di installazione di un ascensore, la legge equipara oggi i criteri di riparto delle spese ex art 1124 c.c. per le scale, anche agli ascensori. Dunque, viene stabilito che i costi relativi all’installazione degli ascensori siano sostenuti dai proprietari delle unità immobiliari a cui serve l’impianto, con ripartizione per metà in ragione del valore delle singole unità immobiliari, e per metà in misura proporzionale all’altezza di ciascun piano del suolo, tenendo in considerazione che sono considerati piani anche le cantine, i palchi morti, le soffitte, le camere a tetto e i lastrici solari, se non sono di proprietà comune.

Diverso è il caso dell’installazione di un ascensore in un’epoca successiva alla costituzione del condominio: l’assemblea dovrebbe votare la proposta come se fosse una innovazione gravosa o voluttuaria. In questo caso, la normativa applicabile sarebbe quella contenuta nell’articolo 1121 del codice civile e la maggioranza richiesta per l’approvazione sarebbe pari alla maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno i due terzi del valore dell’edificio.

Per quanto concerne l’installazione di ascensore in condominio volta all’abbattimento delle barriere architettoniche, in questo caso è necessaria la maggioranza degli intervenuti e metà del valore dell’edificio, in prima convocazione, oppure la maggioranza degli intervenuti ed un terzo del valore dell’edificio – se assunta in seconda convocazione (cfr. articolo 1120 del codice civile).

La norma speciale (cfr. articolo 2 comma 2 della legge 13/1989) dispone che se nello stabile vi sia un condomino disabile, passati tre mesi dalla richiesta all’assemblea, questi potrà a spese proprie procedere all’installazione dell’ascensore o di strutture mobili destinate all’eliminazione delle barriere architettoniche. I condomini potranno decidere, in un secondo momento, di servirsi dell’ascensore, partecipando alle spese sostenute per la sua installazione e per la sua manutenzione.

Ascensore interno o esterno?

Un altro tema piuttosto delicato quando si sta pianificando l’installazione di un ascensore in condominio o nella proprio esclusivo fabbricato, è legato alla scelta tra ascensore interno o esterno. A “complicare” la valutazione sono sopravvenute, nel corso degli anni, delle positive evoluzioni architettoniche e funzionali legate agli ascensori esterni, che mentre prima erano di riferimento (quasi) esclusivo in quelle sole situazioni in cui non fosse possibile installare un ascensore interno, oggi possono rivestire una condizione di pari dignità proprio in virtù della qualità e della “forma” estetica degli impianti.

Il DM 2 marzo 2018 non richiede alcuna autorizzazione per procedere con l’installazione, la riparazione, la sostituzione, il rinnovamento e la messa a norma di ascensori interni.

Sulla base di ciò che si evince dalla lettura del D.lgs. 222/2016, gli interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche, che comportino l’installazione di ascensori esterni o di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio, richiedono la CILA.

Tempi installazione ascensore

Ulteriore tema oggetto di approfondimento è legato ai tempi di installazione dell’ascensore. Come risulta intuibile, è ben difficile poter generalizzare i tempi di installazione dell’impianto senza conoscere la specifica fattispecie: tra i vari elementi che possono influenzare i tempi, rendendoli più o meno estesi, rientrano ad esempio i piani da servire, la scelta dell’impianto interno / esterno, le caratteristiche di alimentazione e di fruibilità, gli eventuali lavori di integrazione strutturale, le eventuali autorizzazioni da ottenere, e così via.

Per questi e altri motivi, la scelta migliore è quella di affidarsi a un partner qualificato come Gruppo Millepiani: un operatore di riferimento nel settore, in grado di accompagnarvi, passo dopo passo, nel compimento dell’intero progetto di installazione del nuovo ascensore.

Per maggiori informazioni sull’installazione di un ascensore, contatta uno specialista del Gruppo Millepiani S.p.A:

 

 

 



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